Programma Elettorale



1. Premessa

2. Scuola e università

3. Sport

4. Cultura. Azienda Speciale Cultura, Turismo e Spettacolo Teatri di Civitanova. Giovani

5. Sportelli di relazione con il pubblico e Ufficio Europa

6. Commercio, fiere e mercati

7. Turismo, porto e pesca, agricoltura.

8. Servizi sociali

9. Sicurezza e polizia locale

10. Ambiente

11. Tutela del benessere animale

12. Urbanistica. Opere e lavori pubblici. Viabilità

13. Le società e gli organismi partecipati e controllati dal comune

14. Risorse umane e Comitati di Quartiere

15. Risorse patrimoniali

16. Fiscalità locale

17. Corrispettivi dei servizi comunali

18. Comunicazione


1. Premessa

Civitanova deve diventare la città nuova dell’epoca moderna, civile, organizzata, razionale, sensibile verso il progresso e la cultura.

L’assenza di competenza e dialogo negli ultimi anni ha imbrigliato, o addirittura spento, le grandi energie e le bellezze della Città, vittima di un’azione amministrativa incerta, conflittuale e insincera.

La vocazione di Civitanova può essere realizzata solo attraverso la sensibilità, le relazioni, la profondità di pensiero e il coraggio.

LEGALITA’ – TRASPARENZA – INNOVAZIONE - RECUPERO, che si traducono in Economia - evitare lo Spreco - puntare sulla Risorse umane - rendere un buon Servizio,  sono principi ispiratori del nostro programma.

    I primi atti sostanziali di amministrazione riguarderanno la verifica di:

- situazione di bilancio;

- stato dell’organizzazione e sufficienza dell’apparato;

- stato dei vincoli giuridici e procedurali di atti intrapresi da amministrazioni precedenti;

- stato delle collaborazioni con altri soggetti della PA;

- stato della manutenzione dei beni pubblici;

- lstato dei contenziosi per settori di attività comunale;

- stato dei luoghi di incontro fra gli amministratori e la cittadinanza;

- prospettive di finanza pubblica in funzione delle risorse, comunque previste, da destinare all’ammodernamento della PA e allo sviluppo dei relativi servizi;

- adeguatezza dei servizi tecnici e del servizio comunale gare e contratti in uno con la SUA (stazione unica appaltante) provinciale in funzione di collaborazioni e potenziamenti consentiti dal PNRR in relazione ai rispettivi impegni.

La radice più vera di amministrare è “ministrare”, servire il tuo prossimo. E’ l’unico spirito possibile per affrontare una sfida elettorale: cioè avere a cuore solo e unicamente la cura della propria città.

Civitanova Marche è la cittadina più popolosa della provincia ed esercita una forte attrazione:

- migratoria per le opportunità di lavoro e il complesso dell’imprenditoria locale;

- turistica per le caratteristiche naturali e le attrezzature e strutture presenti;

- commerciale quale centro di grande vivacità;

- culturale con la propria Azienda Teatri e le strutture della Città Alta;

- nel tempo libero con esercizi che offrono molteplici opportunità.

E’ un autentico motore che gira bene e crea  significativo sviluppo.

Una cittadina che andrebbe valorizzata con scelte coraggiose e lungimiranti capaci di darle anche il ruolo che merita, quantomeno nel contesto regionale.

Sembra invece che la si voglia cenerentola inascoltata, terra di conquista, asservita a se medesimi. E’ sotto gli occhi di tutti la mancanza di un disegno lungimirante dell’attuale maggioranza politica.

Occorrono ampie relazioni con i cittadini le associazioni e le imprese, profondità di pensiero, capacità di sintesi e grande coraggio, legalità, trasparenza, innovazione, recupero, produttività,  puntando sulla Risorsa umana, valorizzandone e integrandone le potenzialità.

Nel futuro di Civitanova ci sono sicuramente:

a. la necessità di crescere di agilità e qualità amministrativa;

b. un miglioramento della propria autodisciplina;

c. un completamento dello sviluppo del proprio settore turistico,

d. una razionalizzazione della propria industria della pesca e delle strutture e servizi annessi,

e. una migliore comprensione che la propria economia, più che sull’industria che resta comunque importante, si connota in maniera e misura rilevante sul terziario (commercio e servizi) con punte di quaternario (servizi ad alto contenuto tecnologico);

f. la messa a fuoco che il consumo di territorio (edificazione su terreno vergine) non ha più domanda dopo i peep e i pip approvati (non sono ancora completate le edificazioni);

g. la produzione di equilibrio e serenità ai propri residenti attraverso politiche di educazione, vigilanza, repressione come estrema ratio, assistenza nel bisogno, mobilità decoro e pulizia della città, promozione generalizzata di attività culturali, dello sport e delle attività di tempo libero;

h. la valorizzazione delle istituzioni scolastiche, attraverso una collaborazione per attività di ricerca utili alla Città, dal livello più elementare a quello superiore con promozione anche di condizioni per accogliere un livello universitario e/o parauniversitario.

L’Amministrazione deve avere connotati di soggetto sensibile, sereno, forte, autorevole e vocato (da vocazione), che conosce i bisogni e sa dosare l’impiego delle insufficienti risorse, non trascurando la possibilità di assumere impegni debitòri per durature utilità di ritorno.

Conoscere i bisogni e saper dosare si traduce nella capacità di stabilire un chiaro ordine di priorità negli interventi, con soddisfazione dei destinatari più diretti e immediati e meno degli altri: l’amministratore diligente e autorevole sa rappresentare le priorità e farle comprendere alla generalità.

E’ bene non riporre fiducia in chi afferma “faccio tutto e subito” pensando “tanto poi faccio quello che mi pare”.

Come detto all’inizio, la nuova Civitanova richiederà almeno una generazione di impegno e dedizione: noi proviamo a iniziare con idee nostre e degli amministrati, non di qualche danaroso speculatore.

Il seguito è pertanto la visione del candidato sindaco, della sua lista e delle collegate. Il DUP (documento unico di programmazione) darà evidenza della programmazione del quinquennio di amministrazione che, ovviamente, sarà una prima parte di quanto appresso esposto.

Tale documento sarà redatto attraverso il prioritario ascolto e confronto con la cittadinanza e i rappresentanti delle diverse categorie sociali e produttive.

Saranno fondamentali l’energia dei giovani candidati e l’esperienza che potrà essere messa a disposizione in maniera volontaria e disinteressata da chi resta fuori dall’agone politico.

 

2. Scuola e Università

La scuola è il punto focale della nostra società e credere nel suo ruolo educativo, culturale e formativo per le nuove generazioni è fondamentale: noi ci crediamo e per questo possiamo affermare la necessità di supportare la scuola, sia come struttura, che come complesso di relazioni tra genitori, alunni, dirigenti, pubblica amministrazione e soggetti operanti al suo interno.

Il servizio complementare della mensa va incentrato su un'indiscussa qualità e adeguata varietà dei cibi, secondo i principi basilari della salute pubblica, e razionale agilità operativa pur nella ‘catena di garanzia’ tra tutti i soggetti coinvolti.

La catena di controllo, tramite la revisione dei bandi, tra Comune (appaltante), dirigenza scolastica, genitori, professionisti, comitato tecnico e società appaltatrice deve garantire la qualità del servizio mensa scolastica e la rimodulazione dei prezzi dei pasti.

Le ulteriori attribuzioni comunali in materia scolastica sono di natura complementare all’insegnamento vero e proprio.

Sotto il profilo logistico dovrà essere migliorato lo stato manutentivo degli edifici che ospitano la scuola dell’obbligo, con particolare attenzione e impegno a migliorarne le condizioni di sicurezza e fruibilità.

Anche i servizi di trasporto pubblico e di trasporto scolastico saranno analizzati in maniera approfondita nella ricerca di miglioramenti, compatibili con lo stato della viabilità e delle condizioni finanziarie del settore del trasporto pubblico locale.

I contributi comunali e i servizi di supporto, esterni al contesto istituzionale vero e proprio (fornitura libri scolastici, doposcuola, centri estivi, attività sportive per minori, piccoli saggi spettacoli, altre), potranno fornire spunti e scopo agli alunni per dimostrare l’apprendimento intervenuto.

L’ascolto, la presenza ed il confronto con i soggetti istituzionali, con gli organismi rappresentativi dei genitori e, comunque, con la cittadinanza laddove necessario troveranno sempre e ampiamente disponibile il sindaco e l’amministrazione tutta.

Va perseguita anche la collaborazione con gli Atenei della Provincia e della Regione e con il CNR, per consentire a Civitanova Marche la riapertura di un corso di laurea. L’importanza del mare, per Civitanova Marche, suggerisce la possibilità di apertura di un corso di laurea in diritto della navigazione e marittimo, con possibilità di creare un centro di ricerca per le politiche del mare, per le nuove tecniche di monitoraggio, per la sua pulizia e per la sua economia, nonché la possibilità di attingere ai fondi PNRR sia per la ricerca e l'innovazione che per le politiche green. Un centro di ricerca-polo universitario che sappia creare rete e confronto con i Balcani e le Regioni che si affacciano, come noi, sul Mar Adriatico, per una politica condivisa di sviluppo, sia in termini ambientali, che, conseguentemente, turistici.

Si intende sviluppare una Accademia di Alta Formazione nel campo della moda, del design, punto di incrocio di creatività e competenze tecnico professionali, laboratori sperimentali e di innovazione.

Un ruolo fondamentale hanno anche le relazioni internazionali per accoglienza e scambio studenti con Università varie nel mondo, con incontro e interscambio di idee e culture che potranno far crescere Civitanova.

Il distretto calzaturiero Maceratese/Fermano e il distretto industriale della Moda hanno un elevato valore aggiunto. Civitanova Marche, nella sua fase espansiva, ha un rilievo particolare per il distretto Maceratese-Fermano: la Superstrada Foligno-Civitanova Marche di collegamento con l’Umbria, il casello della A14 ad alta intensità di traffico, la stazione FS di Civitanova Marche con le fermate Frecciargento e Intercity, i collegamenti autobus di linea intercomunali con ogni paese delle due provincie, la vicinanza dell’aeroporto di Falconara (seppure in fase ancora critica) sono elementi senz’altro indicativi del fondamentale ruolo civitanovese.

Si propone l'istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, rivolto a studenti delle scuole medie: tale iniziativa, già sperimentata in numerosi comuni di medie dimensioni, presenta l'innegabile vantaggio di accrescere la formazione dei cittadini e della classe dirigente di domani. L'elezione del consiglio dei ragazzi e il suo funzionamento potranno rivestire carattere propositivo all'Amministrazione Comunale e soprattutto contribuire a colmare la distanza enorme oggi esistente fra i giovanissimi e l'Amministrazione della cosa pubblica.


3. Sport

Civitanova ospita molteplici associazioni e società sportive che operano a diversi livelli, dall’amatoriale al dilettantistico, dal professionistico fino ai massimi livelli nazionali e internazionali.

Il Comune ha anche tanti impianti che, per quanto a conoscenza, hanno gestioni regolate da concessioni con scadenza nel medio e lungo periodo.

Le linee d’azione riguarderanno:

- un’ovvia concreta vigilanza sulle corrette modalità di gestione con utili relazioni annuali;

- un coinvolgimento dei concessionari in pubbliche iniziative di promozione dello sport;

- un’attenzione particolare alla esecuzione degli interventi di competenza sugli impianti.

La situazione pandemica ha messo in evidenza l’essenzialità dell’attività sportiva per la vita di ciascuno e, in particolar modo, per i più piccoli.

Al fine di garantire un pieno ed effettivo godimento a questo diritto (perché ogni bambino ha diritto di fare attività sportiva essenziale per la crescita psicofisica) ci imponiamo l’erogazione di un contributo allo sport per le famiglie in difficoltà economica.

Al fine di promuovere uno sviluppo costante delle strutture sportive, saranno indetti bandi di gara per la realizzazione, l’ammodernamento e la gestione degli impianti, anche grazie ai fondi europei che dovranno essere intercettati grazie al 'vero' Ufficio Europa.

 All’interno di questo punto mettiamo anche l’innegabile necessità di realizzare un’altra piscina comunale e la costruzione di una nuova pista di pattinaggio.

Al fine di rilanciare anche i singoli quartieri, saranno valorizzati i campetti sportivi già esistenti e, laddove questo sarà possibile, saranno altresì creati percorsi fitness gratuiti sulle piste ciclabili.

Vogliamo garantire riconoscimenti in denaro per i giovani studenti e sportivi civitanovesi particolarmente meritevoli i quali, attraverso la loro attività, si siano distinti e abbiano portato lustro alla città tutta.

Pensiero fondante è che, in alternativa alla spesa di € 200.000 per i 4 giorni di spettacolo di un comico con vantaggio di un’associazione non civitanovese, si potrebbe meglio spendere per aiutare i giovani talenti di questa città.

Il Polisportivo comunale è la casa di ogni sportivo civitanovese e uno dei simboli più importanti di questa città e molte sono le realtà sportive che vi operano: ognuna conta centinaia di tesserati, dal calcio all’atletica, dalla boxe al tennis, dal triathlon a molto altro.

Nonostante l’innegabile importanza, l’impianto non gode di eccessiva salute e versa in condizione di palese fatiscenza. Sarà nostro obiettivo realizzare un RESTYLING COMPLETO del POLISPORTIVO al fine di avere una struttura degna di questo nome anche per i bambini che saranno gli uomini e gli sportivi di domani.

Il progetto è quello di creare una cittadella dello Sport nella zona stadio in cui già sono previste le attività, ma  ristrutturando la bocciofila e creando spazi per ospitare gli iscritti, gli ospiti ed i cittadini, anche quale centro di aggregazione; la creazione di un vero e dignitoso circolo tennis, come se ne vedono nelle più grandi città; creare una nuova pista di pattinaggio con annessi gli spogliatoi; creare nuovi  campi sportivi, dove i ragazzi e le scuole calcio possano allenarsi, creando idonei spazi per le docce e la palestra ; creare nuovi campi di padell; creare idonee strutture per l'atletica, la boxe e le altre attività che oggi sono sacrificate in luoghi obsoleti e a volte fatiscenti. Il tutto, mediante un decoro urbanistico che renda l'ingresso di Civitanova la meravigliosa cartolina che merita.

I concessionari saranno anche sensibilizzati verso:

- l’impiego degli impianti per alcune iniziative di libera pubblica fruizione nel rispetto delle corrette modalità previste per la natura degli impianti stessi;

- un effetto calmiere nella determinazione di tariffe per la fruizione di terzi soggetti.

Si auspica inoltre di poter coinvolgere anche i gestori di impianti privati e palestre per la intrapresa comune di iniziative mirate a diffondere a tutti i livelli l’importanza dell’esercizio fisico, ovviamente calibrato sulla condizione fisica delle diverse categorie di persone, con particolare attenzione agli anziani.

Sarà assicurato il più ampio spazio ai contatti e alle relazioni con tutti i concessionari e i soggetti fruitori, nessuno escluso.


4. Cultura. Azienda Speciale Cultura, Turismo e Spettacolo Teatri di Civitanova. Giovani.

Le deliberazioni consiliari 75 del 25.10.2004 e 65 del 19.7.2006 hanno modificato lo statuto aziendale, dando nuova denominazione all’azienda speciale e estendendone il campo d’azione: l’Azienda Speciale Cultura, Turismo e Spettacolo Teatri di Civitanova (di seguito Azienda) è divenuta pertanto un importante ente strumentale del Comune.

Nel periodo immediatamente successivo alle modifiche statutarie l’Azienda ha vissuto i suoi anni migliori.

Nell’ultimo decennio è intervenuto un processo regressivo in conseguenza della priorità data, sulle materie statutarie, al vezzo degli amministratori comunali piuttosto che al consolidamento e alla valorizzazione dell’Azienda stessa. Nel 2018 è cessata la figura del direttore, sopperita con successive figure precarie, successivamente si sono perdute figure tecniche e operatori oggi ridotti al lumicino.

Interpretando l’interesse della Comunità Civitanovese ritengo di dover arrestare la lenta agonia, imputabile senz’altro alle ultime due amministrazioni, e rilanciare l’attività dell’Azienda adeguandone le risorse umane e finanziarie e attraverso indirizzi programmatici pluriennali.

Perché ciò?

Nessuna impresa di rilevante dimensione, nel ruolo collaterale di mecenate che ne integra l’immagine, gestirebbe in maniera diretta attività erogative specie se dotate di ingenti beni immobili.

Il Comune di Civitanova Marche, paragonabile a un’impresa di rilevante dimensione, ha distintamente fra Capoluogo e Città Alta:

Capoluogo

1. Cineteatro “Rossini”;

2. Sala “Cecchetti”;

3. Biblioteca;

4. Palazzina Liberty sud di Lido Cluana;

Città Alta

5. Teatro storico “Annibal Caro” (piccolo gioiello);

6. Pinacoteca “Marco Moretti” e Archivio Storico presso la ex casa di Annibal Caro;

7. Auditorium nella ex Chiesa Sant’Agostino;

8. Spazio polifunzionale della ex Chiesa di San Francesco;

9. Fototeca;

10. Palazzo della Delegazione adiacente al Teatro Annibal Caro.

Un complesso notevole di strutture impegnative da gestire, troppo spesso chiuse o trascurate: in particolare Civitanova Alta col suo bel centro storico e i suoi beni di pregio piange!

Il Comune che ha un ente strumentale nella propria storica Azienda, affermata nel contesto locale e ultra comunale, farà bene a assegnare tali beni all’Azienda con un coerente target di obiettivi pluriennali e di risorse comunali e/o da trasferimenti di enti sovraordinati, tali ultimi sia per l’esercizio di attività che per personale in regime di servizio civile o tirocinio.

Il Sindaco non delegherà assessori sulle competenze in materia di cultura, turismo e spettacolo e si avvarrà dell’Azienda per le relative attività. Alla stessa saranno assegnati una direzione, un collaboratore tecnico della gestione di beni immobili, collaborazione di personale in forza al Comune (senza snaturarne ruolo e sede di lavoro) attraverso un apposito contratto di servizio.

All’Azienda sarà assicurata ampia autonomia, nell’ambito degli indirizzi comunali deliberati dal consiglio, in modo da favorire buone relazioni con gli sponsor allontanando la tentazione di contribuire con fini reconditi in combutta col soggetto politico comunale.

Le iniziative ormai consolidate a Civitanova Marche andranno confermate e potenziate, ma a ciò si dovrà aggiungere l'istituzione di una rete di rapporti anche con altri enti o Associazioni, per consentire di 'esportare' fuori dai confini comunali le nostre eccellenze, ma anche aprire un dialogo e una collaborazione costruttive con altre realtà regionali e nazionali, in tutti i campi culturali.

Le iniziative culturali devono essere di pregio e tutti i quartieri dovranno essere coinvolti, quali teatri naturali (specie d'estate) in cui fare rappresentazioni, concerti, altri eventi.

La presenza nei quartieri potrà essere amplificata grazie anche all'organizzazione in estate di serate di cinema e reperendo eventuali luoghi idonei anche per le proiezioni invernali.

Un obiettivo fondamentale sarà il recupero e la valorizzazione delle arti e tradizioni locali, dei civitanovesi illustri o tipici, in uno con la progettazione e, possibilmente, realizzazione di una struttura museale.

Dovrebbero essere istituiti Premi nelle varie Arti, cui potranno partecipare giovani e meno giovani che si distinguono nello specifico settore, incentivando il dialogo intergenerazionale, affinché le “promesse locali”, giovani e meno giovani, abbiano un’effettiva possibilità di incontro e lancio sul nostro territorio cittadino. Vanno ulteriormente incentivate le nostre eccellenze culturali che, negli anni, si sono affermate in ambito nazionale ed internazionale con la stessa potenza con la quale la propria terra e la propria città natale li ha, dal lato opposto, dimenticati. Incentivare la creazione di un’associazione culturale in memoria del Prof. Mario Coltorti (professore ordinario in semeiotica medica, patologia medica e clinica medica all’Università Federico II di Napoli, padre fondatore della transaminasi e candidato al Nobel), con il duplice scopo di Restituire il lustro che merita a una delle più importanti figure civitanovesi e preparare gratuitamente i giovani studenti civitanovesi ai test per le facoltà di medicina e chirurgia e professioni sanitarie. Questo è l’unico vero dialogo possibile con le generazioni future. Dare loro i mezzi necessari per poter ereditare il mondo.

Di pari passo Civitanova, da lungo tempo, grazie al Poeta Umberto Piersanti, è diventata un autentico centro di poesia per tutta la Regione Marche e va potenziato con ulteriori progetti, in collaborazione con tutte le associazioni.

Alle associazioni culturali che operano a Civitanova Marche dovrà essere garantito un dignitoso spazio di aggregazione.

Alla fototeca andrà ridato il ruolo culturale che merita, anche mediante l'individuazione di una sede dignitosa; così anche all'Archivio Storico, oggi segregato in stanze anguste.

Altro obiettivo concomitante sarà la collaborazione con le istituzioni scolastiche per la redazione di studi e pubblicazioni periodiche e la collaborazione con realtà locali consolidate nell’apporto culturale alla comunità locale. La nostra idea è quella di viaggiare assieme ai giovani, accompagnandoli sin dal principio del percorso scolastico, creando occasioni di studio e incontro con i migliori professionisti del settore, su specifici argomenti che governano le nostre e le loro vite. Dare inoltre l’opportunità di compiere studi di casi giuridici sulla falsariga del progetto LIBRA, erogare gratuitamente lezioni di economia finanziaria, incentivare iniziative in campo ambientale e sociale.

Infine, obiettivo fondamentale sarà l’operato per i giovani che dall’adolescenza in poi esprimono tante esigenze: una identità, un’autonomia, un ruolo nel gruppo o nella comunità, un protagonismo. Le grandi energie possedute convergono verso tante modalità di espressione mirate a soddisfare le esigenze sentite.

Si pensa a una struttura capace di offrire spazi per ospitare le diverse modalità di espressione, dalle più generali alle artistiche:

  1. gruppi per aggregazione in amicizia;

  2. gruppi per aggregazioni ludico-ricreative;

 3. gruppi orientati allo studio e approfondimento degli argomenti più disparati (sport, ambiente, scoperte scientifiche, energia, storia delle differenze fra i popoli, cammino delle civiltà, storia delle guerre e degli inganni, storia delle religioni, altri);

  4. gruppi orientati verso l’impegno sociale;

  5. gruppi interessati alla espressione letteraria e alla poesia;

  6. gruppi interessati alla fotografia;

  7. gruppi orientati all’espressione musicale;

  8. gruppi orientati al canto corale;

  9. gruppi orientati al teatro e alla recitazione;

10. gruppi appassionati di cinema e orientati alla produzione di cortometraggi;

11. gruppi orientati all’arte del disegno, della pittura, della scultura, del fai da te artistico;

12. gruppi orientanti al modellismo;

13. gruppi orientati a promuovere eventi;

14. gruppi orientati a promuovere escursioni;

15. gruppi orientati a scrivere e pubblicare sugli argomenti più disparati.

16. gruppi orientati a promuovere la cultura, le tradizioni, i personaggi che hanno dato lustro a Civitanova Marche;

17. gruppi con interessi la cui aggregazione richiede pur minimi spazi ospitali.

Spazi nell’ordine compreso fra mq 200/300, opportunamente divisi e organizzati, nei quali ospitare i gruppi secondo una opportuna distribuzione oraria e una sala, anche allestibile con palcoscenico e qualche decina di posti, per esposizioni e piccole manifestazioni/eventi dei gruppi.

Lo spazio è di libera aggregazione e non vuol sottrarre alcunché all’interesse più profondo e specifico di giovani che coltivano le proprie passioni con scuole/insegnanti /esperti che esercitano in maniera professionale.

Il personale addetto ha ruolo di vigilanza e organizzazione presenze: non è escluso che possa trattarsi di personale idoneo presente a titolo di volontariato.

Lo scopo non è di inquadrare o disciplinare alcuno, ma offrire stimoli attraverso spazi utili: saranno i giovani a organizzarsi e risolvere.

Potranno essere invitati personaggi noti e esperti, per conferenze e migliori coinvolgimenti nei diversi interessi, non escluso l’orientamento verso gli studi superiori e il mondo del lavoro. Potranno essere messe a disposizione dotazioni utili.

Potranno essere organizzati concorsi e premi. La nostra idea è quella di viaggiare assieme a loro, accompagnandoli sin dal principio del percorso scolastico, creando occasioni di studio ed incontro con i migliori professionisti del settore, su specifici argomenti che governano le nostre e le loro vite.

Dare l’opportunità di compiere studi di casi giuridici sulla falsariga del progetto LIBRA; erogare gratuitamente lezioni di economia finanziaria; incentivare iniziative ecologiche e sociali; garantire un doposcuola gratuito e fruibile a tutti.

L’Azienda Cultura e Teatri potrebbe prodursi in peculiari iniziative di sensibilizzazione o addirittura farsi importante promotore nel coinvolgimento dei giovani: non sfugga ad alcuno il complesso delle strutture a disposizione (biblioteca, pinacoteca e archivio storico, fototeca, grande sala teatrale, teatro storico, sala auditorium, sala multimediale, altri spazi da risistemare opportunamente). Si potrebbe definire una “miniera” invero da sfruttare meglio che in passato.

Sul versante giovanile è necessario, soprattutto dopo il tragico periodo della pandemia, dare vita a un osservatorio che valuti la presenza delle diverse forme di disagio nella nostra città. Gli indicatori in base ai quali valutare il disagio sono sia fattori di rischio personale che fattori esterni (l'ambiente in cui si vive in primis), cui si aggiunge l'elemento incitante che provoca scenari di aggressività o vere e proprie patologie.

Soprattutto nei ragazzi, incidere solamente sull'elemento incitante, cercando di reprimerlo mediante l'apposizione di telecamere o l'intervento delle forze dell'ordine, non basta: va valorizzato ogni aspetto sociale (famiglia, scuola, sport, cultura, ecc.) che concorra a 'dirottare' i giovani su altre iniziative più sane, iniziative nelle quali convogliare l’enorme energia giovanile.

Delineata questa cornice, è compito dell'Ente portare avanti le iniziative e le azioni utili: dunque, supportare lo sport, i progetti delle scuole, creare le strutture idonee per l'aggregazione giovanile e consentire l'espressione della creatività (ad es: centro di aggregazione polivalente, in collaborazione con il Teatro Conti e le sue strutture).

Il Comune, alla luce delle azioni da intraprendere considerate nella cornice più vasta di cui si è appena descritto, dovrà prevedere in bilancio risorse stabili, per avere iniziative concrete, durature e non solo iniziative spot.

Le azioni strutturate e le iniziative supportate dal Comune dovranno, poi, essere sempre verificabili in termini di apporto sociale e di crescita.

Bisogna creare l'anello di congiunzione tra la città ed i giovani, attraverso momenti di confronto e creatività, programmazione e formazione, creazione di spazi idonei e iniziative utili a livello culturale, sportivo e formativo in generale.

Le idee dei giovani vanno valorizzate mediante concorsi (di idee nei vari settori) e la premiazione di giovani meritevoli.

L'istituzione di premi per progetti culturali specifici; iniziative ecologiche, sportive e culturali; corsi di educazione finanziaria anche nelle scuole e potenziamento della conoscenza delle norme di diritto e di educazione civica.

All'interno dell'Ufficio Europa, dedicare un focus specifico al settore giovani.

Progetti culturali andranno sensibilizzati anche per gli anziani, in stretta collaborazione con le associazioni che già operano nel settore e che, magari, hanno in gestione centri di aggregazione. Sarà coralmente creato uno specifico piano di coinvolgimento attivo per gli anziani, i quali vogliano svolgere attività di manutenzione e custodia dei luoghi collettivi (parchi ed altri luoghi pubblici). Il Comune, al fine di retribuire ed incentivare queste attività, potrà erogare voucher per l'utilizzo dei mezzi pubblici, ingresso a cinema e teatri.

Il tragico periodo della pandemia ha reso evidente la necessità che anche gli anziani abbiano a portata di mano un computer e, dunque, vi siano corsi per insegnare loro ad usarlo nel miglior modo possibile, attivando, poi, ad esempio, corsi on line con la biblioteca (letture on line, ecc.), con la scuola di recitazione, con altre iniziative che consentano loro di sentirsi meno soli e di interagire – seppur mediaticamente – con il mondo esterno.

Non si esclude il coinvolgimento dell’area dei giardini di Lido Cluana e dell’adiacente arco e spazi annessi per una integrata struttura museale, il tutto riorganizzato in funzione di offrire in ogni stagione spazio interessante per una sana aggregazione e il tempo libero.

    

Il recupero e la valorizzazione di Civitanova Alta passerà anche tramite il progetto La Città Ideale, con il recupero edilizio degli immobili (confidando anche nei bonus ad esso dedicati), la realizzazione di nuovi collegamenti, iniziative culturali permanenti (e non solo 'a spot'), la cura e l'omogeneità dell'arredo urbano. Una particolare e specifica attenzione sarà dedicata alla pubblicizzazione della città e del suo valore storico artistico e culturale.

Alla biblioteca va riconosciuto (e di nuovo incentivato) il ruolo educativo e sociale, oltre che culturale, supportando e incentivando ancora di più le iniziative per i giovani e gli anziani, la rete con le altre biblioteche, la digitalizzazione, la collaborazione con tutte le associazioni che operano nel settore culturale.

La fototeca, che conserva la storia e la cultura di Civitanova Marche, e l'archivio storico di Civitanova Alta vanno valorizzati e resi fruibili a tutti mediante idonei spazi, che consentano l'accesso anche alle persone diversamente abili, creando eventi in collaborazione con le associazioni tutte, l'Ufficio Turistico, l'Ufficio Cultura, le scuole.


5. Sportelli di relazione con il pubblico e Ufficio Europa

Le relazioni con il pubblico sono un ambito privilegiato di verifica delle capacità degli amministratori e degli apparati pubblici.

Un’azione determinata sarà condotta per migliorare la distinzione fra gli uffici interni (back office) e quelli di sportello o di immediata relazione con il pubblico (front office) con due obiettivi fondamentali:

- semplificazione e standardizzazione delle operazioni di breve durata, con risposta immediata;

- incremento della produttività del personale di back office.

Ci si attende di rilevare una segmentazione dei servizi di sportello, ciascuno facente capo al rispettivo dirigente. L’azione sarà volta all’aggregazione progressiva degli sportelli, possibilmente in unico grande spazio che offra le debite distanze fra pubblico in attesa e pubblico servito, con ciascun addetto capace di rispondere a molteplici istanze del pubblico.

Sarà scelto il migliore personale impiegatizio e, secondo un cronoprogramma integrato con adeguati processi formativi, attuato in maniera progressiva l’obiettivo enunciato. Il personale addetto sarà opportunamente incentivato anche in relazione alla eventuale estensione degli orari di apertura e e a una eventuale turnazione.

Il pubblico che ha esigenza di relazionarsi con il Comune per aspetti complessi non sarà servito allo sportello ma, secondo criteri preordinati, potrà fissare un appuntamento anche in via telematica per la trattazione di quanto di interesse.

Si studierà l'attuazione di uno sportello/servizio volto alla massima inclusione di cittadini non digitalizzati e comunque non autonomi a livello informatico per favorire l'accesso agli Uffici/Servizi Comunali, si pensi in particolare ad anziani o stranieri

Oltre alla formazione, i punti di forza fondamentali saranno tre:

- l’ovvio ricorso all’informatica;

- l’impiego delle capacità e conoscenze amministrative e tecniche del personale in forza;

- l’accesso collaborativo presso realtà di comuni più evoluti di Civitanova Marche.

La possibilità di attingere a finanziamenti europei, nonché del PNRR, dovrà essere strutturata mediante uno specifico ufficio, con personale dedicato e obiettivi fissati, ma anche con il coinvolgimento di un pool di tecnici e professionisti esterni di comprovata esperienza nel settore dei finanziamenti europei, che sappiano intercettare i bandi, strutturare i progetti, predisporre gli elaborati, presentare le richieste, predisporre la rendicontazione e quant'altro.


6. Commercio, fiere e mercati

Una valutazione del settore commerciale in Civitanova Marche, ferma la situazione contingente conseguente alla pandemia e alle incerte situazioni internazionali, non può prescindere dalla concorrenza fra il centro del capoluogo e il centro commerciale da tanti lamentata.

Le offerte commerciali dei due luoghi sono diverse per contesto e devono essere diverse per qualità. Il Comune sta caratterizzando il borgo marinaro con interventi di riqualificazione delle strade e dei sotto servizi: un risanamento che continuerà fino a completare il quadro infrastrutturale. Nel contempo, anche in relazione ai bonus edilizi molteplici interventi privati stanno rinnovando lo stato degli edifici.

Le prospettive sono pertanto nel senso che il centro del capoluogo accrescerà e qualificherà la propria offerta mentre il centro commerciale conseguirà gli obiettivi prefissati: Civitanova Marche e l’attrazione esercitata sui comuni vicini offrono spazio per entrambi i “luoghi”.

In ogni caso, non saranno concesse nuove varianti urbanistiche per la creazione di  centri commerciali.

Le forti problematiche derivate da una movida a volte molesta e a tratti violenta impone un’imminente azione di controllo e repressione laddove si manifestino episodi di violenza e aggressione.

Anche le attività esistenti nei quartieri vanno incentivate, creando iniziative culturali che richiamino turisti e civitanovesi.

A Civitanova Alta vanno incentivate le attività produttive di artigianato artistico ed implementate le altre attività turistico-culturali che consentano il richiamo di persone, che possano, al contempo, apprezzare le meraviglie del borgo medievale.

Da parte sua, il Comune aggiornerà la regolamentazione dei mercati civitanovesi e attuerà una razionalizzazione per migliorarne la funzionalità e, sopratutto, la rispondenza ai più aggiornati canoni di sicurezza.

La nuova regolamentazione dovrà, fra l’altro, dare attuazione alla normativa regionale emanata nel rispetto delle norme statali e UE in materia di concessione di spazi demaniali.

Si procederà inoltre all’informatizzazione della gestione amministrativo-contabile, per rendere il Comune più autonomo nella gestione e agevolare la sistematica azione di vigilanza e la rilevazione delle presenze da parte della polizia locale.

Nel merito è obiettivo qualificante la progressiva specializzazione dei mercati domenicali, in termini di caratterizzazione progressiva per settori merceologici (artigianato artistico, collezionismo, vini e altri prodotti alimentari di nicchia, la pesca e i suoi prodotti, addobbi e floricoltura, antiquariato, modernariato, bellezze del territorio marchigiano, appassionati d’arte, mercatini dei bambini, altri) non trascurando una specifica attenzione agli operatori del settore agricolo dei comuni dell’interno maceratese e dei territori coinvolti dagli eventi sismici del 2016.

La riorganizzazione non esclude limitate redistribuzioni di posteggi al fine di migliorare la migliore gestione dei banchi di vendita e facilitare l’accesso e il movimento della clientela e degli interessati.

Un caso particolare è rappresentato dal mercato della Pescheria la cui nuova regolamentazione dovrà rendere compatibili e fra loro reciprocamente rispettose le attività ora attestate su una disorganica situazione di fatto. Anche per tale ultimo si prevede la informatizzazione.

Non può mancare un pensiero alla centrale piazza XX Settembre per la quale, oltre a quanto sopra detto,  occorrerà studiare, nel lungo periodo, soluzioni utili alla funzione di grande agorà della città.

La struttura fieristica nell’ordine dei mq 5000 andrà ripristinata e valorizzata individuando segmenti economici che possano unire l’alto valore e l’ampia entratura nel contesto economico locale e regionale: le fiere creano indotto turistico ed economico tutto l'anno e rappresentano una importante attrattiva. La storia della struttura non è stata felice e probabilmente serviranno investimenti per riadattare e completare il complesso, una volta sgomberato dalle attuali dotazioni e attrezzature del covid hospital. L’azione comunale seguirà tre tempi:

- intervento presso la Regione Marche affinché, secondo gli orientamenti resi noti dal relativo assessore, lo sgombero avvenga al più presto attraverso l’assegnazione prioritaria agli ospedali destinatari delle dotazioni e attrezzature presenti;

- interventi di manutenzione e riadattamento;

Si propone che la Fiera sia un ulteriore "contenitore" al pari dei Teatri che l'azienda Rossini possa gestire, vagliando le proposte di vari organizzatori, scegliendo le migliori, e curando gli aspetti commerciali, con la puntuale applicazione di un tariffario da regolamentare per l'affitto della struttura in occasione di convegni, manifestazioni ludico/culturali, fiere e mercati coperti ecc.


7. Turismo, porto, pesca e agricoltura

Turismo

Civitanova esercita una forte attrazione turistica per la posizione naturale sulla linea costiera con un ottimo collegamento verso ovest. Meno significativa è l’attrattiva del suo territorio, pur bello e interessante (colline, fiume, panorami), e dei suoi luoghi storici caratteristici (Città Alta, Borgo Marinaro, Porto).

La lettura dei dati pubblicati dalla Regione Marche sulle strutture e sulle presenze regionali indicano un sistema recettivo incompleto che ha perduto la tradizione di alcuni decenni fa anche se, negli ultimi tempi, imprenditori da apprezzare stanno trasformando edifici abitativi e hoteleria di qualità.

La recente fioritura di B&B e di strutture similari, integrate in un bel contesto morfologico naturale, non risultano sufficienti a ampliare e consolidare un turismo più stanziale in luogo del turismo pendolare del fine settimana e della stagione estiva.

L’iniziativa comunale vedrà pertanto due linee d’intervento:

- in presenza di disponibilità degli operatori dei settori interessati, la realizzazione di un moderno sistema di riferimento basato sulla informazione e sulla promozione;

- lo studio di un sistema di incentivi per lo sviluppo.

Ci si avvarrà della propria Azienda TDC per una promozione di immagine che dia evidenza delle bellezze naturali, architettoniche e storico-culturali della città e delle offerte per vacanze, tempo libero e svago senza, però, pubblicizzazione delle singole imprese.

D’altro canto il comune sarà impegnato in interventi di manutenzione, rimessa in pristino, risanamento e ristrutturazione dei propri beni che sono testimonianza storica e bellezze o curiosità di sicuro interesse. Si proseguirà nell’opera di risanamento del Borgo Marinaro e si interverrà sul cosiddetto “Varco” che, dopo la demolizione nell’ultimo periodo dell’Amministrazione Corvatta, non è stato degnato di attenzione alcuna nei cinque anni dell’Amministrazione Ciarapica.

Il Turismo va di pari passo con il Commercio. Le due categorie devono dialogare al fine di massimizzare l’offerta che, ciascuno nei rispettivi settori, è in grado di erogare.

Più che mai è necessario investire nel turismo sostenibile, attraverso un incentivo alla bio destagionalizzazione la quale, oltre a favorire un minor impatto ambientale, consente anche una maggiore sostenibilità economica di servizi e commercio i quali potranno così “lavorare” tutto l’anno.

Così agendo sarà possibile perseguire un  incremento effettivo  del turismo nella nostra città: è condizione primaria ed essenziale rendere efficiente e correttamente operanti e dialoganti l’Ufficio Turismo, l'Azienda Teatri di Civitanova, le pro loco e le associazioni di settore. Vista la mancanza di personale all’interno dell’Ufficio, è necessario investire in nuove risorse per promuovere l’immagine della città. Per questo motivo l’idea è quella di collaborare anche con gli studenti delle Scuole Superiori e delle Università, anche al fine di incentivare la creazione delle guide turistiche.

Al fine di garantire una preventiva divulgazione e raggiungere il massimo livello di efficienza e sinergia tra i vari operatori sarà fatta una programmazione annuale dei vari eventi.

Da tempo i turisti e gli operatori segnalano, soprattutto nella stagione estiva, una forte deficienza di presenza e connessione dei mezzi pubblici. È necessario incrementare il servizio navette. Tale potenziamento avrà ad oggetto tanto gli orari, quanto del periodo di erogazione dello stesso che, a nostro avviso, deve iniziare dai fine settimana del mese maggio nonché delle zone servite. Importanti siti di parcheggio e zone cittadine sono, ad oggi, sprovviste di tale servizio.

L’assenza di bagni pubblici controllati e puliti sta diventando una situazione grottesca nonché di forte imbarazzo per il turismo civitanovese. Una simile situazione richiederebbe uno sforzo minimo di intervento che risolverebbe plurimi problemi al decoro e alla pulizia della Città.

Il servizio di raccolta rifiuti “porta a porta” deve subire una rimodulazione di orario in quanto il presente servizio prevede una raccolta “al contrario” per la quale il ritiro della spazzatura in zona centro, nonché il lavaggio dei marciapiedi, sono operazioni che vengono eseguite in tarda mattinata.

Allo stesso tempo si deve provvedere ad una pulizia e immediata messa in sicurezza di tutto il percorso ciclabile. Specifici punti, già segnalati dai cittadini, risultano essere pericolosi nonché privi di segnaletica. Altresì intendiamo sviluppare percorsi segnalati che vadano a collegare le Campagne di Civitanova Alta con il litorale.

Il rapporto con il Cosmari, in tal senso, va incrementato, mediante un riesame del contratto ed un controllo più efficace, tramite personale comunale.

 Il Varco sul mare deve tornare ad essere il Salotto della nostra città, valorizzandolo con eventi e installazioni artistiche e attrattive che valorizzino e parlino di Civitanova.

Il Comune deve sviluppare specifici itinerari turistici, i quali vadano ad abbracciare ed esaltare tutta la realtà civitanovese, nonché le tradizioni cittadine, coinvolgendo l'enogastronomia e lo 'shopping'. Una realtà che parte dalle meravigliose colline di Civitanova Alta e arriva fino al mare.

I quartieri non sono dei contenitori vuoti e dimenticati. È doveroso esaltare le loro potenzialità attraverso spettacoli artistici gratuiti e in itinere negli stessi.

Al fine di avere un settore turistico attrattivo ed efficiente è necessario che la Comunicazione di questo sia come Vetrina dove poter esporre tutte le iniziative e tutte le realtà che la Città è in grado di offrire. Per poter fare ciò quest’ultima deve essere fortemente implementata.

Coinvolgere gli operatori dei settori, le associazioni culturali e sportive e tutti i soggetti coinvolti nel settore culturale e turistico, in un ascolto continuo ed un incontro sistematico, per studiare le esigenze, programmare gli eventi, studiare la migliore comunicazione e visibilità.

Una buona segnaletica ed il decoro delle strade vanno incentivati e ripristinati, anche per un efficace raggiungimento delle attività turistiche.

Il Porto

Il Porto di Civitanova ha registrato una recente decisione consiliare di non interesse sulla proposta Eurobuilding che ne avrebbe stravolto la natura e l’immediato entroterra.

Le priorità ora sono:

- completare le protezioni dell’attuale specchio d’acqua (messa in sicurezza);

- attrezzare lo spazio destinato all’alaggio delle piccole imbarcazioni;

- verificare la possibilità di banchinamento sul lato spiaggia, modificando eventualmente il lo strumento urbanistico portuale, al fine di salvaguardare la superficie dell’attuale specchio d’acqua;

- nell’area portuale andrebbe inoltre realizzato un museo del mare che completerebbe l’attrazione già notevole della passeggiata intorno al porto.

Il Comune difenderà tali interessi e adotterà le più efficaci iniziative nell’ambito di un rapporto qualificato con la Regione Marche attraverso la quale si accede ai finanziamenti necessari.

La Pesca

Il settore portuale destinato alle imbarcazioni da pesca è stato strutturato e attrezzato negli anni passati: eventuali interventi utili saranno comunque presi in considerazione. Per il settore si ritiene comunque fondamentale un notevole miglioramento/efficientamento della gestione del locale mercato ittico all’ingrosso.

Una verifica analitica sarà senz’altro svolta anche attraverso un approfondito esame del regolamento vigente alla luce del coinvolgimento della struttura nella catena dei mercati italiani di settore.

Il Comune collaborerà inoltre per iniziative di promozione e ampia diffusione del prodotto pescato (il chilometro zero della pesca).

L’agricoltura

Il settore agricolo in Civitanova non raccoglie l’interesse e il rispetto che merita.

Si opererà per promuovere e affermare alcuni principi ritenuti fondamentali:

- il chilometro zero e la qualità dei prodotti, con incentivo a chi vende in Civitanova produzioni di Civitanova con scheda analitica di dove, da chi e con quali metodi sono prodotti;

- riorganizzazione del mercato della Pescheria, con verifica di eventuale ampliamento, al fine di assicurare spazi adeguati e funzionali ai produttori agricoli locali oltreché ai locali pescatori;

- introduzione nell’apposito regolamento di alcuni mercati specifici dei prodotti agricoli non trascurando spazi da destinare ai produttori dell’entroterra danneggiato dal sisma del 2016.

Sarà inoltre valutata la possibilità di incentivare giovani che volessero in Civitanova intraprendere attività in agricoltura.

Anche la condizione delle strade extraurbane dovrà vedere un impegno manutentivo al fine di agevolare la mobilità utile alle imprese agricole.

Tutte le materia del presente paragrafo saranno improntate all’ascolto e al confronto con gli operatori e i relativi rappresentanti di categoria assumendo, per quanto di competenza, l’onere di effettuare sintesi appropriate e di adottare fattive iniziative conseguenti.


8. Servizi sociali

Un ampio e complesso insieme di attribuzioni comunali viene compresa nell’ambito dei servizi sociali.

Una cittadina come Civitanova Marche è stata ed è polo di forte attrazione migratoria prima dai comuni dell’interno maceratese e ascolano, poi dall’Abruzzo e delle ulteriori regioni del sud Italia fino alla Sicilia, quindi dall’estero (paesi del Maghreb, paese del centr’Africa, paesi Slavi dell’Europa dell’est e della Russia, Pakistan, Bangladesh, India, Cina, ritorni dall’Argentina, Filippine e paesi minori dell’America centrale).

Molteplici sono gli aspetti (principalmente povertà, integrazione, disabilità) da esaminare e sui quali intervenire allo scopo di esprimere le massime potenzialità del Comune.

Un’analisi approfondita andrà condotta su e con l’apparato disponibile nell’Ente, personale a tempo indeterminato e determinato, sulla base di alcuni elementi caratterizzanti:

a. il doppio binario di servizi:

- specifici del Comune di Civitanova Marche;

- del distretto sociale (ATS 14) dei nove comuni: Civitanova Marche, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati;

b. le principali modalità di intervento:

- messa a disposizione di servizi, comprese le dimore ordinarie e speciali;

- fornitura di beni di sostentamento, apprendimento e altri;

- contributi in denaro;

c. il servizio peculiare dell’asilo nido per la valutazione delle esigenze espresse dai residenti e le eventualità di potenziamento delle strutture e ottimizzazione degli orari e delle modalità di funzionamento;

d. il complesso dei servizi esterni e esternalizzati:

- i primi svolti da soggetti indipendenti siano essi di natura religiosa o associativa;

- i secondi svolti da soggetti in regime di rapporti contrattuali con il Comune;

- l’insieme da configurare nel suo complesso, secondo il concetto di “fare rete o sistema”, dove l’Ente comunale deve e può svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento;

e. l’intervento preventivo e successivo, secondo linee d’azione che dovranno massimizzare la prevenzione quale elemento di civiltà capace di contenere o ridurre il complesso delle “distorsioni sociali” della comunità locale;

f. le risorse finanziarie, comunali, regionali, statali e europee, la cui attivazione dovrà essere massima.

I “servizi sociali” costituiscono una grande sfida per l’amministratore locale e vanno gestiti con la massima attivazione di tutte le risorse possibili e il relativo funzionamento integrato.

Prevedere, ad esempio, voucher per gli ultrasettantenni per l'utilizzo dei mezzi di trasporto gratuiti, voucher per l'acquisto di beni di abbigliamento (mediante convenzione con i negozi di Civitanova Marche), voucher per l'ingresso ai cinema.

Potenziare – anche mediante la collaborazione con i soggetti che già si occupano – l'assistenza domiciliare agli anziani per l'acquisto delle medicine, dei beni di sussistenza, per il trasporto nei centri di cura.

Un impegno specifico andrà dedicato alle disabilità, affinchè la nostra città diventi accessibile a tutti. L'inclusione è un valore e l'impegno in tutti i settori sarà orientato al rispetto della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, per garantire l'accesso all'ambiente fisico, ai trasporti, all'informazione e alla comunicazione compresi i sistemi e le tecnologie di settore, oltre ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico, sia in area urbana che rurale. Creare, ad esempio, una rete di segnalatori radio facili da istallare e distribuiti in punti strategici, che consentano a persone con problemi alla vista, mediante  la semplice modifica del bastone bianco che utilizzano,  di muoversi autonomamente per le strade, usare i mezzi di trasporto e usufruire degli uffici e degli spazi pubblici. Lo stesso sistema, unito ad opere di manutenzione viaria ed urbana che consenta l'abbattimento delle barriere architettoniche, permetterebbe ai disabili motori di muoversi con più facilità usufruendo anche della rete di trasporto pubblico. Incentivare progetti (anche in collaborazione con le varie associazioni) ed intercettare risorse finanziarie dalla Regione e dall'Europa, per costruire un percorso reale di uguaglianza e di vivibilità tra tutti.

Dato innegabile è la circostanza che negli ultimi anni questa amministrazione abbia agito solo ed esclusivamente per atti di giunta. Il Consiglio, unico vero organismo deputato alla rappresentazione cittadina, è stato totalmente svuotato delle sue funzioni sino ad arrivare oggi a non contare più nulla. I civitanovesi, più che essere cittadini, sono trattati in qualità di sudditi.

Questa totale mancanza di dialogo si riflette, giocoforza, anche su tutte le società partecipate del Comune di Civitanova Marche.

Prima di entrare nel dettaglio della trattazione è necessario chiedersi quale sia la differenza che intercorre tra il servizio pubblico e quello privato. La linea di demarcazione dovrebbe essere il SERVIZIO non il profitto.

Investire totalmente sulla qualità del servizio pagato dai cittadini e ad essi destinato. Per lo meno in una società perfetta e orientata al principio costituzionale della solidarietà.

L’azienda pubblica non può ragionare in termini di mero profitto. L’utile si sostanzia nella massimizzazione dei servizi offerti ai cittadini.

L’Atac va ri-orientata nei servizi, specie dopo la disastrosa gestione tamponi a seguito dell’emergenza Covid-19. In particolar modo noi intendiamo ripensare a tutti i servizi erogati ai cittadini, ai loro prezzi e alle modalità di erogazione. Si deve mirare al massimo servizio di screening, possibilmente gratuito, da fornire (es.: udito e diabete). Per il rilancio delle Farmacie Comunali oggi vistosamente poco attrattive, proprio per la delicatezza del ruolo che ricoprono, è auspicabile il ritorno ad una autonomia gestionale rispetto all'odierna amministrazione centralizzata ATAC, con il recupero di una direzione e un coordinamento esclusivo del settore, che non può continuare a soggiacere agli stessi soggetti che in maniera omnicomprensiva gestiscono tutti gli altri settori della partecipata madre. Va incentivato il ruolo sociale – alla base del concetto di farmacia comunale – e possibilmente implementato, anche attraverso l'organizzazione di ulteriori servizi al cittadino (visite specialistiche, diagnostica, ecc) a prezzi calmierati attraverso convenzioni, utilizzando parte della palazzina di Via Mandela.

Visto il fatto che siamo una delle migliori località balneari dell’intera Regione, è nostro intento, ad esempio, quello di rendere fruibile a tutti i cittadini un servizio di consulenza dermatologica gratuita all’interno delle farmacie comunali e potenziare altri servizi gratuiti per i cittadini.

L’amministrazione comunale dovrà poi totalmente riordinare e coordinare tutti i rapporti con le varie associazioni che già operano nella realtà cittadina.

Queste preziose realtà da anni segnalano deficienze comunicative e di coinvolgimento da parte dell’amministrazione comunale, incapace di coordinare i vari sforzi e di dialogare con i singoli attori.

È nostro intento promuovere ed agevolare il prezioso lavoro svolto dalla Caritas, dalla Protezione Civile, dalla Consulta dei Servizi Sociali, dalle scuole, dai centri anziani, dalle parrocchie, dagli enti di beneficenza e da tutte le associazioni che operano nel settore e che si dedicano a Civitanova ed alle sue problematiche, per costruire percorsi formativi, progetti e dedicando personale e risorse: va perseguito lo scopo del partenariato sociale, in cui il Comune funga da coordinatore dei vari operatori e delle varie iniziative da essi già messi in atto o da concertare insieme.

Soprattutto a seguito delle difficoltà traversate negli ultimi anni, il volontariato è diventato una risorsa per l’intero Paese. Compito dell’amministrazione comunale sarà quello di valorizzare i suoi obiettivi, i suoi sacrifici gratificando le azioni intraprese e sostenendo economicamente ed eticamente tutte le attività svolte.

Attraverso il recupero del patrimonio immobiliare comunale, sarà necessario mettere a disposizione dei giovani, degli anziani e delle associazioni tutte nuovi spazi, in cui operare.

In ambito sanitario, il Comune ha il compito di Legge di indicare i progetti strategici, la cui programmazione è affidata al comitato dei sindaci; nonché coordinarsi con il Servizio Salute Regionale che programma gli interventi su anziani, autismo, alzeimer. E' necessario recuperare la capacità di dialogo con la Regione e di programmazione, d'intesa con l'ASP Paolo Ricci che dovrà essere il gestore dei progetti sociali e socio sanitari dell'Ambito di competenza comunale.

Il coordinamento tra l'ASP Paolo Ricci, il comune e le realtà che già operano nel settore sociale e socio-sanitario dovrà prevedere interventi mirati su autismo, disabilità grave, psichiatria minorile, demenze, co-housing, servizi di sollievo con residenzialità, progetto vita indipendente (per coloro che, pur avendo disabilità, possono lavorare e, pertanto, vanno garantiti servizi in questo senso), disturbi delle condotte alimentari, sostegno psicologico per i giovani, anche ai fini dell'orientamento sessuale.

Fra i compiti improcrastinabili del Comune di Civitanova Marche vi è la necessità di progettare/individuare e avviare a realizzazione strutture adeguate all'ospitalità per gli anziani autosufficienti e non, per sollevare le frequentissime situazioni di famiglie che di fatto restano sole ad affrontare tali problematiche, soprattutto quando le situazioni economiche non consentono di  farsi carico dei costi di badanti o rette di case di riposo private. In tale ottica, il comune dovrà aprire un costante dialogo con la Regione per ottenere l'accreditamento/convenzionamento dei posti per le RSA, ad oggi esauriti.

Incentivare l'aumento dei corsi e delle specializzazioni delle Professioni sanitarie, nonché il numero degli psicologi e degli assistenti sociali: va potenziato il sistema di interazione con le disabilità, le patologie, ma anche il coordinamento e la partecipazione nei confronti del Dipartimento  delle Dipendenze Patologiche.

L'Ospedale va potenziato. Il dialogo, il coordinamento e la presenza presso la Regione Marche, il Comitato dei Sindaci e le Aree Vaste vanno potenziati, al fine del miglioramento dei servizi alla persona e del servizio ospedaliero, nonché dell'integrazione con l'Ambito Sociale ai fini di indirizzo, programmazione ed integrazione tra sanitario e sociale.

Bisogna perseguire una visione territoriale della sanità.


9. Sicurezza e polizia locale

Si richiama la sicurezza ogni qual volta fatti negativi fanno pensare che il quieto vivere possa cessare a ogni angolo di strada.

La delinquenza si combatte innanzitutto con la cultura, con la vivibilità dei luoghi in cui si abita, con il dialogo costante tra le Istituzioni ed i cittadini tutti. Si richiama anche il contenuto fin qui esposto evidenziando la necessità di delineare il quadro di riferimento in cui Civitanova Marche vive e, successivamente, predisporre le azioni necessarie per intervenire: azioni concrete, strutturate e durature, verificabili.

Un concetto più limitato di sicurezza che dobbiamo mettere a fuoco può migliorare con:

- la lotta alla delinquenza, che richiama gli organi di polizia preposti all’ordine pubblico in senso stretto;

- la riduzione dei comportamenti meno gravi, delle disattenzioni e delle abitudini che riducono il decoro e frenano il cammino verso una cittadina moderna, ben organizzata, con un buon equilibrio fra i comportamenti delle diverse categorie di persone non escluse le differenze di età.

Sul primo aspetto si parteciperà ai luoghi istituzionali, che fanno capo al prefetto, per rappresentare le esigenze civitanovesi con puntuale chiarezza e determinazione e offrire alcune collaborazioni generali quali:

- il potenziamento del sistema di videosorveglianza, anche attraverso telecamere mobili per un controllo parimenti efficace ma meno oneroso;

- il miglioramento e l’ampliamento del sistema di informazioni che il comune, attraverso i propri servizi, rende e può rendere agli organi di polizia;

- altre attività che, nel coordinamento delle forze di polizia, il Comune può impegnarsi a offrire agevolando l’operato specifico di tali organismi.

Sul secondo aspetto occorrerà invece incidere profondamente attraverso la polizia municipale, con la preventiva collaborazione dei servizi comunali competenti per materia. Innanzitutto saranno adottate alcune linee d’azione generali:

- il personale della polizia locale ha senso in tale veste se assegnato ai servizi sul territorio;

- i servizi amministrativi interni, salvo rarissime eccezioni, saranno assegnati a personale impiegatizio civile e non di polizia;

- una verifica sarà fatta sulla eventualità di assegnazione del controllo delle residenze a personale di altro servizio debitamente potenziato, secondo un criterio di intelligence anche in relazione a eventuali esigenze informative di organi di polizia.

Quindi sarà razionalizzata la organizzazione per nuclei ricostituendo le figure di ufficiali perdute nel tempo e rendendo operativi gli agenti attraverso coerenti e razionali turnazioni.

Una valutazione sarà fatta sulle dotazioni degli agenti per meglio adeguarla ai servizi che gli stessi sono chiamati a svolgere.

Si attribuisce inoltre fondamentale rilevanza alla presenza degli agenti sul territorio, migliorandone le capacità di dialogo, quale deterrente (richiamo all’attenzione) specie per coloro che senza dolo o per superficialità incorrono nelle fattispecie sanzionabili. In ciò sarà assegnato anche un delicato, seppur limitato, ruolo operativo alle figure degli ufficiali e del comandante.

L’apporto di eventuale ulteriore personale sarà contemperato con le esigenze presenti anche negli altri servizi comunali



10. Ambiente

La direttiva 2014/95/UE ha introdotto il bilancio di sostenibilità, che recepisce in un unico documento il bilancio sociale e quello ambientale.

Va perseguita l'economia circolare, volta a minimizzare l'utilizzo di risorse non rinnovabili e la produzione di rifiuti: riduco-riutilizzo-riciclo-recupero. Va perseguita l'equità generazionale, cioè il principio di garantire a tutte le generazioni presenti e future gli stessi diritti e, dunque, a tutti i civitanovesi un ambiente salubre ed una città vivibile.

La nostra priorità è la salvaguardia dei beni paesistici e naturali. Vanno individuate ed attrezzate nuove aree verdi in ogni quartiere, destinando risorse finanziarie e di personale alla vigilanza ed alla manutenzione.

Dal PNRR vanno attinte risorse per progetti riguardanti l'uso efficiente delle risorse, il ripristino della biodiversità e la riduzione dell'inquinamento, come da dettato Costituzionale.

Il Comune ha attribuzioni particolari in materia di ambiente con obiettivi importanti da conseguire: la esposizione seguirà l’ordine alfabetico dei diversi settori di interesse, concorrendo tutti a una migliore vivibilità.

Non compariranno aspetti di natura prettamente urbanistica o edilizia che saranno affrontati in apposito paragrafo.

Le macroaree di intervento saranno essenzialmente cinque.

    Acque:

- a. per il consumo umano – tramite Atac spa e ATO 3 delle acque si promuoverà la ricerca delle perdite nelle reti di adduzione e l’accelerazione del rinnovamento delle reti medesime (spesso in amianto);

- a. reflue – tramite Atac spa, SI Marche e ATO 3 delle acque si promuoverà la ricognizione delle zone non servite e lo studio delle possibilità di allacciamento;

- depurazione a. -  tramite Atac spa, SI Marche e ATO 3 delle acque si promuoverà la soluzione del problema dei cattivi odori e la piantumazione perimetrale del complesso di depurazione;

- fiume Chienti – si promuoverà una verifica, tramite la Regione Marche e la Provincia di Macerata, dello stato di depurazione nei comuni che versano sul fiume;

- torrenti civitanovesi – si promuoverà la verifica dello stato di manutenzione degli alvei e le iniziative conseguenti;

- mare Adriatico – si redigerà una statistica delle condizioni delle acque secondo quanto rilevato dall’Agenzia regionale di protezione ambientale, inoltre, si negherà l’interesse comunale alla proposta palazzi e porto;

- nella trasparenza delle nostre azioni, al fine di verificare l’incidenza ambientale e la diffusione delle patologie oncologiche che, in modo molto preoccupante, stanno aumentando nel nostro territorio, incentiveremo la collaborazione attiva con gli enti preposti: ASUR, Centro Oncoematologico e Oncologico, ambulatori di pneumologia e allergologia;

- verifica del sistema di convoglio delle acque bianche, con interventi mirati laddove vi siano situazioni di errata realizzazione dei tombini.

    Amianto:

- sarà fatta una verifica dello stato di attuazione del piano amianto relativo agli edifici comunali con eternit (coperture e quant’altro);

- si integrerà, se del caso, e si intensificherà l’attuazione del piano stesso;

- si verificherà l’eventualità di ordinare trattamenti sull’eventuale eternit presso costruzioni private;

    Aria:

- sarà promossa una ricerca sulla misura in cui le diverse fonti incidono sull’inquinamento civitanovese;

- sarà progettata e avviata una riduzione del traffico nel centro del capoluogo attraverso un piano dei parcheggi e del terminal bus esternamente al centro stesso;

- sarà realizzato uno studio e avviata la realizzazione, anche per segmenti, di ciclovie urbane;

– sarà disciplinata la viabilità con particolari vincoli ai veicoli più inquinanti;

– sarà avviato lo studio per la piantumazione di essenze che contengano/trattengano lo smog

    Energia:

- sarà fatto un piano di azione per la successiva dotazione degli edifici pubblici di sistemi di energie rinnovabili sia per ragioni di economia che per riduzione delle fonti inquinanti:  priorità sarà data agli edifici che ospitano servizi con funzionamento diurno;

– attività di informazione e sensibilizzazione, eventualmente anche di supporto, saranno svolte in materia di comunità energetiche previste dalla normativa europea, nazionale e regionale;

– produzione di energia da fotovoltaico a servizio dei Cimiteri, per ottenere autosufficienza nell'alimentazione delle lampade votive e cancellare il costo annuo del servizio alle famiglie.

    Inquinamento elettromagnetico:

- sarà fatta una ricerca dati per la stima dei cellulari in uso su Civitanova;

- sarà fatto un riesame del piano o dei criteri esistenti consci che l’incremento dei cellulari porta incremento di inquinamento elettromagnetico;

-  Il Comune deve dotarsi del Piano antenne.

    Rifiuti e igiene:

- sarà attuata una verifica costi/qualità del servizio Cosmari negli anni 2018-19-20-21;

- sarà introdotto un sistema di controllo di qualità sul servizio;

- sarà verificata la possibilità di giungere alla c.d. Tariffa Puntuale, che consenta a famiglie e operatori commerciali/artigiani/imprenditori di pagare la giusta tariffa in relazione anche allo smaltimento dei c.d. rifiuti assimilabili,

- sarà verificata la coerenza fra il piano finanziario della complessiva gestione dei rifiuti e la tassazione conseguente;

- saranno verificate le possibilità di miglioramento ;

- sarà attuata la pulizia sistematica delle caditoie stradali per il miglioramento del deflusso delle acque meteoriche;

- saranno attuate molteplici attività di formazione e informazione dell’utenza, poiché parte del disservizio o disagio deriva da comportamenti non corretti dei singoli;

- si opererà sul piano relazionale affinché un componente civitanovese entri a far parte del consiglio di amministrazione della Cosmari poiché Civitanova Marche è il Comune con la gestione più complessa e il maggior produttore di rifiuti. La presenza sistematica presso il Cosmari avrà il fine di controllare la qualità del servizio, anche per quanto riguarda la disinfestazione e la derattizzazione.

    Rumori:

- sarà verificato il piano di zonizzazione acustica e i relativi limiti;

-  saranno ricercati nel piano migliori equlibri fra la forte attrazione esercitata da Civitanova e le condizioni di vivibilità;

    Mobilità:

- sarà redatto, anche per fasi progressive, un data base delle strade comunali (dimensioni, caratteristiche, condizioni, marciapiedi compresi), eventualmente riclassificate secondo la previsione del codice della strada approvato nel 1992: sarà lo strumento di conoscenza e di programmazione degli interventi futuri;

- sarà assicurato un incremento dell’attività manutentiva a partire dalle situazioni di maggior pericolo quindi dalle più rovinate (marciapiedi compresi);

- sarà redatto e avviato un programma di depolverizzazione di strade bianche comunali;

- sarà redatto e avviato un programma di realizzazione di nuovi marciapiedi e sostituzione dell’esistente inadeguato;

- nei programmi saranno individuati criteri prioritari di intervento quali la eliminazione degli stati di pericolo e la percorribilità;

- nei piani stessi sarà integrata la eliminazione delle barriere e ostacoli per i non deambulanti;

- in relazione poi alla presenza di un centro commerciale, un palazzetto dello sport con richiamo di pubblico dai comuni interni della provincia, una struttura fieristica che sarà valorizzata, sarà richiesta alla gestione ferroviaria la realizzazione di una fermata pur agile con due obiettivi:

a) incremento di utenza per la gestione ferroviaria;

b) riduzione della congestione di traffico nel delicato comparto comunale;

    Verde pubblico:

- sarà redatto un piano di potenziamento e intensificazione del verde pubblico;

- sarà migliorata la vigilanza sulla corretta fruizione degli spazi verdi;

- sarà migliorato lo stato manutentivo;

– saranno valorizzati gli spazi verdi meno frequentati con iniziative di incontro.


11.    Tutela del benessere degli animali

E' imprescindibile rivedere la struttura del canile, che possa ospitare anche servizi di dog sitting e pensione per gli animali, creando spazi adeguati e dignitosi per l'ospitalità.

E' esigenza particolarmente sentita la realizzazione di un servizio di "pronto soccorso" e assistenza di emergenza H24 in accordo con la Croce Verde, che il Comune potrebbe promuovere/favorire incoraggiando l'attività dell'associazionismo e dei medici veterinari del territorio con appositi contributi.

E' auspicabile anche il ripristino della contribuzione per gli interventi di sterilizzazione.

Fra gli interventi che potrebbero essere attuati c'è la possibilità di creare un cimitero per gli animali, nonchè attivarsi presso la Regione per le pratiche di sepoltura degli animali.

E' necessario allestire uno spazio per animali in ogni quartiere, prevedendo le idonee attrezzature (panchine, acqua, scarico, recinzione), la cui manutenzione possa essere curata dalle associazione di settore, concedendo loro rimborsi economici.

Coordinare con gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i ristoratori progetti che consentano una maggiore accoglienza degli animali in spiaggia e nelle strutture ricettive.

Approvazione anche a livello comunale della Carta dei Diritti degli animali, con sensibilizzazione nelle scuole ed in tutti i centri di aggregazione.

Studiare l'implementazione di un Ufficio Tutela animali di concerto con l'ASUR e con le associazione di settore, che consenta a tutti i cittadini di avere una pronta risposta alle esigenze dei loro 'amici'.


12. Urbanistica. Opere e lavori pubblici. Viabilità.

Gli argomenti trascurano un interminabile elencazione che, nell’abitudine locale, ha lo scopo di cogliere l’occasionale consenso di singoli o di gruppi senza determinare impegno morale e sostanziale alla realizzazione: di interventi irrealizzati sono pieni i bilanci e i relativi documenti di programmazione delle passate amministrazioni, compresa la uscente.

Mi concentrerò invece su criteri e interventi per dare agli interessati l’idea di città, di equilibrio e di compromesso fra le molteplici e, talora contrastanti istanze, della cittadinanza.

La coscienza ecologica e la sensibilità verso le problematiche urbanistiche sono il patrimonio di ogni civitanovese. La vera necessità oggi è limitare il consumo del suolo. Questa è la sola ed unica modalità di intervento al fine di contrastare il progressivo degrado del nostro territorio: ciò costituisce un preciso dovere morale nei confronti dei nostri posteri.

Innanzitutto gli interventi che potranno migliorare la mobilità inter/infracomunale, a partire da quelli sui quali sono impegnate sovraordinate amministrazioni (Regione con una ciclabile alla foce del Chienti e un collegamento di prosecuzione di via Einaudi con un ponte sul Chienti verso Sant’Elpidio a Mare, la Provincia per eventuali rotatorie sulla SP 10 delle Vergini). Altri interventi, secondo criteri e trasferimenti di amministrazioni sovra ordinate (Regione, Stato UE), saranno attivati partecipando alle relative procedure e bandi per migliorare il contesto infrastrutturale e di rete del nostro comune.

In materia di mobilità/traffico/sosta saranno fondamentali:

- un grande silos park e un terminal bus, oltre a un comparto museale, a ovest della ferrovia, nella strategica zona Ceccotti, con opportune opere di collegamento con la SS 16: ci si ferma a ridosso del centro del capoluogo senza determinarne inquinamento e confusioni/blocchi sotto gli occhi di tutti;

- valorizzare il parcheggio nella zona Via Vai, studiando la possibilità di ampliamento in senso verticale, senza turbare la viabilità e la vivibilità del  luogo;

- un sistema di ciclovie urbane, secondo un apposito studio con obiettivi di lungo periodo e realizzazione per segmenti, per ridurre le spese di mobilità e la qualità dell’aria (si sa che le passate amministrazioni hanno commissionato e pagato diversi piani mai portati all’approvazione e o all’esecuzione);

- un sistema di collegamenti parallelo alla SS 16 da realizzare per segmenti (Fontanella, Risorgimento, San Marone);

- un intervento per ridurre la “costipazione” nelle ore di punta sul crocevia del Pincio nella Città Alta e agevolare anche la mobilità con la zona Tirassegno (scuola materna e abitazioni);

- un intervento dalla lottizzazione “Sabatucci” fino a via Costamartina per ridurre ingorghi sulla relativa rotatoria;

- una viabilità alternativa alla SP 77 che attraversa Santa Maria Apparente;

- una richiesta alle FS per una fermata in zona commerciale e palazzetto dello sport capace di apportare utenza sulla linea ferroviaria e ridurre la congestione di traffico in occasione delle partite interne della Lube.

- la previsione e realizzazione di spazi verdi in tutti i quartieri; in particolare modo, uno specifico progetto sarà destinato al dimenticato Parco Castellaro.

-La sistemazione delle strade bianche porterà ad indiscussi vantaggi sia per la città, sia per i residenti dei quartieri ove esse insistono, sia alle attività ricettive soprattutto della zona di Civitanova Alta.

In materia di strumenti urbanistici inattuati o parzialmente attuati risaltano all’occhio:

- la Zona ex Cecchetti, dopo venti anni, vede ancora incompleti gli interventi convenzionati;

- la inattuata previsione del PRG lungo la zona sud di via San Costantino (zona commerciale);

- la inattuata previsione del PRG sull’area all’angolo fra le vie Einaudi e Pellico;

- le inattuate diverse zone PEEP;

- gli inattuati interventi nelle zone pip di iniziativa pubbica e privata;

- gli appena iniziati interventi sulla lottizzazione “Sabatucci”.

Prima di costruire su terreno vergine occorrerà verificare lo stato degli atti di quanto sopra e decidere se mantenere o modificare le previsioni urbanistiche.

Nell’ambito culturale e ricreativo saranno necessari interventi di recupero del patrimonio edilizio comunale, ove idoneo a ospitare servizi e attività comunali realizzabili e sostenibili (non fantasticherie o addirittura utopie), principalmente per “aprire” e valorizzare la Città Alta.

Il patrimonio che non rientrerà nel programma di utilizzazione diretta, sia esso edifici o aree, sarà destinato all’alienazione per ricavare risorse necessarie ai rilevanti investimenti ancora necessari alla Città.

Nell’ottica di una costante e crescente rigenerazione e riqualificazione è impossibile dimenticare la dismissione alberghiera. Dobbiamo individuare metodi che consentano agli imprenditori di rendere attrattivo l’investimento in strutture ricettive in un territorio, come quello civitanovese, che ha la fortuna di essere litoraneo e di avere snodi viari di primaria importanza i quali, però, devono essere potenziati.

Uno spazio museale della tradizione “pesca” e delle “arti e mestieri” con un annesso sistema di laboratori potrà ben complementare l’attrazione del Capoluogo (non solo movida che pur è importante).

Saranno organizzati percorsi culturali studiando modalità di impiego di giovani da formare in maniera adeguata quali guide/accompagnatori.

Percorsi turistici e naturalistici saranno studiati e resi fruibili ad es.: nella Città Alta un collegamento pedonale Pincio/Tirassegno, lungo il Chienti magari con una base nel complesso dell’ex mattatoio, una passeggiata alta su Fontespina, altre.

Impegno particolare sarà rivolto al completamento degli interventi in corso all’atto dell’insediamento.

Una questione assai rilevante da valutare sarà il potenziamento delle strutture per anziani, eventualmente in edifici esistenti di proprietà pubblica o in aree adiacenti alla Città Alta.

Per il porto, del quale si dibatte addirittura dalla fine degli anni ‘80, si ha obiettivo di ottenere interventi di protezione per la salvaguardia dell’attuale specchio d’acqua, con la successiva eventualità di banchinamento e la ancora successiva eventualità di realizzazione di una nuova darsena: non palazzoni ma spazi necessari alla cantieristica e spazi/strutture destinati alla libera fruibilità.

Il cosiddetto “varco” che denominerei più propriamente “Giardini Cluana e Parco Caradonna”, dovrà essere rinverdito e livellato, sostituendo con prato fruibile parte della pavimentazione in cemento: da ogni lato, in trasparenza, si dovrà vedere il lato opposto. Potranno essere studiate piccole strutture leggere di servizio.

Il livello manutentivo dei beni comunali sarà incrementato in maniera progressiva, specialmente strade/marciapiedi e verdi, ricercando anche eventuali soluzioni per gli annosi contenziosi irrisolti.

Sarà nostro compito avviare immediatamente uno specifico studio del traffico e della viabilità, ponendo particolare attenzione ai punti cardine della viabilità civitanovese: zona sud-uscita superstrada e quartiere Santa Maria Apparente.

Verranno istallati semafori pedonali a chiamata laddove ve ne sia bisogno e, in modo particolare, in Via Colombo.

Tutti gli attraversamenti pedonali saranno posti ad un vaglio di adeguatezza e, laddove questa mancasse, verrà eseguita un’opera di messa in sicurezza, nonché adeguati alle esigenze delle persone disabili.

Per quel che riguarda l’annosa situazione delle Scuole, saranno innestati limitatori di velocità con corrispondente fascia oraria corrispondente agli orari scolastici.


13. Le società e gli organismi partecipati e controllati dal comune

Le partecipazioni comunali costituiscono l’estensione dell’Ente nella produzione di beni e servizi per la comunità locale.

Un caso speciale è rappresentato dall’Azienda Speciale TDS trattata al paragrafo 4.

Molteplici sono le ulteriori partecipazioni del comune, parte delle quali di natura istituzionale e altre di natura strumentale/gestionale.

Per le prime AATO 3 delle acque, SI Marche società consortile (acque), Società per l’Acquedotto del Nera, ATA 3 dei rifiuti, Cosmari srl (rifiuti), Task srl (collaborazioni informatiche), AMAT  (attività teatrali), sarà impegno fondamentale partecipare e fornire contributo attivo al funzionamento dei relativi organi di governo: un caso che fa specie è l’assenza di un rappresentante nel CdA della Cosmari srl del quale Civitanova è il principale e più complesso comune servito.

Fra le seconde un caso particolare è costituito dall’ASP Paolo Ricci e dalla relativa srl di proprietà. In relazione alle finalità pubbliche, l’ASP è e resterà il primo collaboratore comunale nella gestione dei servizi del comparto “sociale” e “socio-sanitario”.

Con l’ASP sarà valutata la possibilità di collaborazione per la realizzazione di strutture specialistiche nel centro storico di Civitanova Alta.

Tre sono le ulteriori partecipate di promanazione diretta dell’ente:

- Atac SpA (proprietà 100%) che si occupa di servizio idrico integrato, gestione reti gas metano, pubblica illuminazione e calore, trasporti pubblici locali, gestione delle farmacie comunali, gestione illuminazioni votive cimiteriali, pubblicità con transenne pubblicitarie (parziale sul territorio);

- Civita.S srl (proprietà 100%) che si occupa della gestione in concessione dei tributi principali IMU e Tari e della sosta a pagamento;

- Mic s.c. a rl (proprietà prima 60% ora 96%) che si occupa della gestione del Mercato Ittico nella zona portuale.

Orbene, fermi i principi normativi che richiedono gestioni efficaci-efficienti-economiche e gli affidamenti secondo criteri di evidenza pubblica e di mercato, occorre innanzitutto caratterizzare tutte le attività indicate nel contesto delle più generali finalità  comunali.

La Mic s.c. a srl è una partecipata costituita nella seconda metà degli anni ‘90, forse  sull’onda dell’entusiasmo, con il Comune che avrebbe privatizzato un proprio servizio già in gestione diretta (mercato ittico all’ingrosso) e il generoso settore pesca che senz’altro in buona fede avrebbe pensato di poter fare bene e meglio del Comune con una società mista.

La gestione si è presentata complessa e incidentata con esiti che hanno richiesto diverse ricapitalizzazioni.

Il mercato ittico all’ingrosso è un delicato intermediario fra i produttori e gli acquirenti del pescato: si tratta di un servizio di particolare specializzazione per il quale sarebbe utile una figura professionale di amministratore capace di gestire, con sufficiente autonomia e carattere, una sintesi dell’assemblea fra la tentazione politica del Comune e le istanze dei produttori.

I requisiti igienico-sanitari e di sicurezza unitamente a un potente sistema elettromeccanico d’asta, con una informatizzazione idonea ai collegamenti nazionali (forse anche internazionali) col sistema dei mercati del genere debbono essere affidati a un soggetto gestore con remunerazione minima di base e una componente di risultato.

Il Comune non può tentennare specie ora che ha la quota del 96%. Una verifica di adeguatezza sarà fatta sul regolamento del mercato.

La Civita.S srl gestisce risorse tipiche comunali (IMU, Tari/Tasi e corrispettivo della sosta) che finanziano in maniera e misura rilevante il bilancio dell’Ente proprietario.

E’ la partecipata più giovane e nata negli anni 2005-2006 con un duplice obiettivo:

- uno di breve termine per sopperire alle limitazioni imposte al Comune dalle norme nazionali in materia di assunzioni di personale e instaurazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

- un secondo strategico e articolato, in relazione al costo di una società e alla maggiore onerosità del contratto del settore commercio/servizi rispetto a quello delle autonomie locali, di acquisire la gestione dei tributi minori già in concessione a ditta esterna (Tosap e Pubblicità) e coinvolgere progressivamente i comuni vicini interessati a una gestione associata.

In effetti si sarebbe dovuto mettere a punto un sistema di gestione tributi, con una notevole capacità di controllo e accertatoria, nell’arco di due o tre anni e prospettarne la condivisione a altri comuni. Invece è stato soddisfatto l’obiettivo di breve periodo e nulla più.

Nel frattempo i costi sono aumentati in relazione all’assoggettamento a Iva dei servizi di riscossione prima non soggetti al tributo statale.

Le attività della società richiedono particolare specializzazione e sono strettamente legate alle politiche tributarie e di bilancio decise dal consiglio comunale: esse richiedono, più che una rappresentanza politica, oltretutto onerosa, una direzione tecnica di valore e potrebbero ben formare una direzione all’interno di un complesso multiservizi più grande

Per tale motivo, l'obiettivo sarebbe quello, in realtà, di ricomprendere l'attività di accertamento all'interno del Comune, esternalizzando solamente l'attività di riscossione.

L’Atac SpA è già una società multiservizi formatosi nel tempo, invero con un aggregato da riconsiderare:

- servizio idrico integrato;

- gestione reti gas metano;

- pubblica illuminazione e calore;

- trasporti pubblici locali;

- gestione delle farmacie comunali;

- gestione illuminazioni votive cimiteriali;

- pubblicità con transenne pubblicitarie (parziale sul territorio).

La mancanza di ascolto/dialogo più sopra citata si riflette, giocoforza, anche su tutte le società partecipate del Comune di Civitanova Marche.

La società dovrebbe essere informata a una buona gestione economica con massimizzazione della quali-quantità dei servizi resi alla collettività, investendo in ciò tutte le risorse disponibili.

La Società necessita di un approfondito esame dei caratteri di strumentalità rispetto al Comune proprietario, esame da integrare con le dinamiche del servizio idrico integrato (unico di certa prospettiva).

Le strumentalità vanno messe in relazione alle capacità tecniche acquisite dalla partecipata e valutate quantomeno per due aspetti:

- l’attuale e potenziale complementarietà (integrazione orizzontale e verticale)  con i servizi dell’ente;

- la economicità e la funzionalità con la prima di più facile approfondimento, in relazione ai prezzari ufficiali e all’esperienza maturata sui ribassi d’asta, e la seconda più complessa e attinente alla qualità dei servizi/lavori/risultati che richiede per aspetti non secondari una complementare analisi benefici/costi;

Ci sono comunque segmenti che potrebbero essere dismessi e altri integrati e completati, sempre nell’ottica delle analisi citate, mentre potrebbe essere economico e di maggiore efficienza incorporare la Civita.S srl.

Di fondamentale importanza è la ricerca della migliore prospettiva di sviluppo sulla situazione aperta, con potenziali effetti sia positivi che negativi, della gestione del trasporto pubblico locale e delle reti gas metano.

Alla Società servirà un CdA snello e competente, con remunerazione minima di base e una componente di risultato, il quale dovrà innanzitutto riorganizzare l’intero apparato societario ottimizzandone l’assetto senza trascurare il conto economico.

L’obiettivo è di mantenere solo tre partecipate principali, Atac SpA, Mic srl e Azienda Speciale, e con tutte dovrà essere fatta una buona revisione del contratto di servizio.


14. Risorse umane e Comitati di Quartiere.

Il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri comunali, i dipendenti comunali, ognuno per il suo ruolo, devono concorrere alla realizzazione del cambiamento e di sviluppo  di Civitanova.

Il Consiglio Comunale ha il ruolo fondamentale nelle scelte e negli indirizzi amministrativi: i consiglieri comunali devono partecipare alla vita amministrativa, assicurando l'operatività delle commissioni consiliari, d'ausilio all'Amministrazione ed alla cittadinanza tutta, recependo idee e problematiche, confrontandosi con la Giunta e creando momenti di ascolto e confronto con la cittadinanza. Tale impegno nel riconoscimento del ruolo apicale del consiglio comunale al quale sindaco e giunta debbono fedeltà.

Un team speciale avrà il compito di individuare e proporre le migliori modalità di assicurare all’ente le risorse previste nei bilanci della Regione Marche, dello Stato e dell’Unione Europea.

Un ulteriore team avrà il compito di individuare le esigenze di semplificazione e revisione regolamentare e collaborare con gli specifici settori nella stesura degli atti necessari.

L’organizzazione dell’apparato dovrà rispondere a criteri di alta razionalità e di equilibrio nella distribuzione delle attività e dei servizi.

Attenzione particolare sarà dedicata ai criteri e metodi di produzione e gestione delle informazioni con particolare riguardo alla verifica dei carichi di lavoro e alla misurazione della produttività.

Un argomento specifico è il servizio informatico che sarà potenziato in funzione della integrazione e dell’apporto a tutti i servizi comunali. Metodo, principi e programmi hanno necessità di essere veicolati e divulgati: è necessario migliorare e investire nella strategia comunicativa della città, in modo da essere efficaci ed efficienti; investendo nella digitalizzazione, sfruttando i canali digitali e i media, e potenziando i canali comunicativi comunali.

Migliorare la comunicazione è un investimento oggi necessario per promuovere l’immagine della città e di tutti i servizi che ha da offrire.

Agli obiettivi di comunicazione se ne aggiungono altri legati alla funzionalità: parliamo in particolare della digitalizzazione di pratiche e documenti di cui i cittadini possono usufruire in autonomia senza doversi fisicamente recare presso gli uffici comunali.

Il Comune in senso lato, da configurare come gruppo vero e proprio, comprende anche società partecipate totalitarie o di maggioranza i cui consigli di amministrazione, attratti alla sfera d’azione sulla risorsa umana, saranno distinti fra remunerati e non remunerati:

- ai primi si richiederà professionalità e snellezza e per loro saranno adottati metodi di remunerazione con una componente di base e una di incentivo a obiettivi;

- ai secondi si richiederà professionalità, senso della mission con ampie capacità relazionali e forte propensione al lavoro in team.

Non si esclude la eventualità di un amministratore unico laddove richiesta una specifica professionalità tecnico-manageriale per attuare politiche che già il consiglio comunale tradizionalmente approva: non serviranno autonomie discrezionali ma capacità specifiche di settore.

Fermo rimane il prioritario impegno del sindaco e degli assessori alla più approfondita informazione di tutti i consiglieri comunali per metterli meglio in condizione di assumere le posizioni e le decisioni di competenza. Tale impegno nel riconoscimento del ruolo apicale del consiglio comunale al quale sindaco e giunta debbono fedeltà.

Per ultimo ma non meno importante, si affermerà e difenderà il principio della distinzione dei ruoli, nel complessivo apparato comunale come sopra accennato, e del rispetto reciproco nella collaborazione fattiva per migliorare la città di Civitanova Marche.

La collaborazione, il confronto ed il dialogo con i cittadini dovrà avvenire tramite la rivisitazione dei Comitati di Quartiere, che devono essere espressione dei cittadini che vivono nel quartiere stesso e non la rappresentazione di una spartizione politica/partitica della città. Il comitato di Quartiere deve essere il vero luogo di dialogo tra i cittadini e con l'Amministrazione, in modo da avere un confronto sempre attento sulle problematiche, le esigenze , i progetti e le richieste e valutare insieme le soluzioni e le prospettive di crescita.


15. Risorse patrimoniali

Le risorse patrimoniali sono qui intese con accezione generica poiché vige la  distinzione secondo un criterio decrescente di vincolo:

- i beni demaniali

- i beni patrimoniali indisponibili;

- i beni patrimoniali disponibili.

Si evita una elencazione dei medesimi poiché interessa qui segnalare alcuni criteri che saranno seguiti nella gestione dei beni che non sono utilizzati o che rendono una men che modesta utilità all’Ente:

- la manutenzione e il ripristino del pieno uso pubblico se necessario e richiesto;

- l’alienazione mediante asta pubblica con destinazioni congrue e integrate nel contesto, con la produzione di risorse da reinvestire;

- l’applicazione di canoni di concessione a terzi con la produzione di risorse correnti secondo seguenti criteri che, se non già in essere, si proporrà al consiglio comunale di adottare:

   a. canone ricognitorio, estremamente modesto quale mera esplicazione della potestà comunale, per finalità di alto valore sociale e culturale in caso di concessione a soggetti non aventi scopo di lucro;

   b. canone agevolato per concessioni a soggetti non aventi scopo di lucro per attività con  evidente beneficio pubblico;

   c. canone di mercato negli altri casi.

Si vuol così evitare una impropria e solo circostanziale discrezionalità della giunta o dell’assessore che propone.

Il canone dovrà comunque essere contemperato, comprendere o essere compreso, con la imposizione comunale obbligatoria (tassa o canone) prevista da norme di legge.

Una elencazione si rende necessaria per dare evidenza dei beni immobili di proprietà comunale non utilizzati o utilizzati solo parzialmente op necessitanti interventi anche solo regolatori:

1. il complesso del depuratore, attraverso l’Atac spa, la SI Marche società consortile a r.l.  e l’AATO 3 delle acque, vedrà un impegno a ridurre se non eliminare i cattivi odori; si avrà anche cura di promuovere una piantumazione sul perimetro dell’impianto;

2. ai due cimiteri deve essere assicurata una gestione stabile nel lungo periodo dopo aver aggiornato la normativa regolamentare con anche regole di facilitazione della rotazione nella concessione delle sepolture;

3. i bagni pubblici saranno opportunamente curati e vigilati, specialmente nel periodo estivo, e avranno specifici orari di apertura;

4. il Torrione di Santa Maria Apparente potrà essere inserito in un percorso di visite culturali e se ne valuteranno le condizioni al fine di verificare la possibilità di fruizione come edificio;

5. l’ex mattatoio comunale, che ospita oggi un centro intercomunale di riuso, un gattile non proprio organico, dei magazzini in condizioni precarie, una sede di associazione senza fine di lucro, altri locali in disuso, potrebbe divenire un complesso di riferimento per attività turistico-culturali. Si assicura uno studio approfondito in merito;

6. la porzione di fabbricato in via Martiri di Belfiore (ex sede Traini & Torresi) potrà essere oggetto di un intervento di recupero e utilizzo diretto qualora non si presenti l’opportunità di alienazione;

7. l’ex Tirassegno di Civitanova Alta potrebbe essere collegato al Pincio, rendendolo di interesse per passeggiate e piccole escursioni nella bella stagione: saranno studiate eventuali possibilità di collegamento solo pedonale;

8. il fabbricato leggero presso il verde di via Fontanella dovrà essere recuperato, anche mediante concessione a associazioni senza fine di lucro e con attività socio-culturali e di ampia partecipazione;

9. il parcheggio silos sulla traversa di via Einaudi dovrà essere verificato nelle condizioni strutturali e di gestione;

10. la ex sede dell’Atac spa potrebbe, ferma la esigenza di un intervento di redistribuzione interna di livelli e locali e la delimitazione dell’area esterna di pertinenza, potrebbe ospitare attività economico-professionali;

11. la ex sede del liceo classico in corso Annibal Caro potrebbe avere ridestinazione a servizi sociali (anche residenza anziani);

12. la ex casa studenti-anziani di via Mandela dovrà essere destinata a uso utile previa intesa con la Regione Marche che ha dato parziale finanziamento e, se del caso, Erap sulla utile gestibilità per sopperire alla esigenza di abitazioni di famiglie meno abbienti;

13. l’edificio in via San Silvestro, ristrutturato pronto all’uso e inutilizzato, dovrà essere destinato al previsto servizio sociale a favore delle donne;

14. il Palazzo Ciccolini dovrà attendere la certezza d’esito di quanto avviato dall’attuale amministrazione per la destinazione ad alloggi di edilizia popolare pubblica;

15. il parcheggio coperto in via Santa Rita, una volta verificata la eventuale attuale diversa utilizzazione, rientrerà nella regolamentazione del sistema dei parcheggi di cui si dirà in apposito paragrafo;

16. il comparto di via Trieste dovrà attendere la certezza d’esito di quanto avviato dall’attuale amministrazione per le rispettive destinazioni; non è utile la generica destinazione ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici ma occorrerà ben studiare specifiche destinazioni ai fini della progettazione e realizzazione dell‘intervento: non si esclude che possa essere richiesta una spesa superiore alla prevista (5.500.000 di cui 500.000 a carico del comune) con maggiore onere a carico dell’ente;

17. la sede della delegazione comunale in piazza della Libertà sarà aggregato all’Azienda Speciale TDC anche se una porzione della medesima potrà ritornare a ospitare servizi comunali;

18. la struttura fieristica nella zona commerciale sarà rimessa nel giro delle originarie attività una volta ricevuta assicurazione formale e sostanziale del venire meno della relativa utilità per le contingenze del servizio sanitario;

19. lo spazio semi edificato, compreso fra il palasport e la fiera, dovrà attendere la certezza d’esito di quanto avviato dall’attuale amministrazione con destinazione palestra;

20. il mercato coperto comunale di via Matteotti (Pescheria) dovrà essere opportunamente regolamentato per evitare destinazioni fattuali non in linea con i deliberati consiliari;

21. il complesso in località Tirassegno, già sede della comunità terapeutica per tossicodipendenti, potrà essere destinato al mercato delle strutture turistico-ricettive qualora non vincolato a attività sociali in essere o programmate dall’attuale amministrazione;

22. il complesso di piazza XXV Luglio, che già ospita uffici comunali e associazioni senza scopo di lucro, è dall’attuale amministrazione destinato a ospitare le attività scolastiche del complesso di via Sant’Agostino interessato a rilevanti lavori di adeguamento: si valuterà una nuova prospettiva sul finire della legislatura;

23. del complesso appena detto sarà verificato lo stato del piano seminterrato, con ampi e caratteristici locali seppure in condizioni non buone, al fine di ripristinarne la sistematica fruizione all’uso pubblico.

Oltre alla esigenza di dare prospettiva certa ai complessi sopra elencati e avviare, per quanto fattibile nel quinquennio di amministrazione, gli interventi e le azioni conseguenti, saranno seguiti ulteriori criteri nella gestione dei beni immobili comunali:

- una verifica generalizzata dei contratti di servizio per i beni in concessione all’Atac spa;

- una verifica generalizzata dei rapporti con i restanti affidatari di beni per la gestione dei servizi di competenza comunale;

- una ricognizione generale degli immobili e locali assegnati a soggetti senza scopo di lucro per finalità aggregative (ricreative, culturali, sociali, altre);

- una ricognizione generale degli impianti sportivi con i relativi concessionari al fine anche di promuovere l’esercizio dello sporto in maniera libera;

- una ricognizione generale dei beni da reddito concessi a diverso titolo o ancora nella diretta disponibilità del Comune;

- una ricognizione generale dei contenziosi esistenti sui beni comunali;

- infine, un progressivo incremento nell’impegno e delle risorse comunali per le attività manutentive (manutenzione generale, messa a norma, sanificazione e altre) dei beni destinati a servizi istituzionali, della mobilità e dell’ambiente (scuole, uffici, strade, spazi verdi, altri).


16. La fiscalità locale e le politiche del lavoro

Sulla fiscalità locale l’intenzione è di non accrescerne la pressione, ma, anzi, una volta verificato il bilancio, mettere mano al contenimento delle imposte.

L’imposizione comunale in linea molto generale può essere considerata un corrispettivo imposto/richiesto agli amministrati per i servizi resi dall’Ente.

E’ importante avere grande attenzione sul livello delle “tasse” ma è altrettanto importante richiamare l’attenzione sulla qualità dei servizi che vengono resi: se i servizi fossero buoni varrebbe la pena spendere; ma se i servizi lasciassero a desiderare qualsiasi prezzo sarebbe troppo alto.

Chi non è capace di accrescere la resa dei servizi pubblici non deve stare in posizione di responsabilità sia essa parlamento, governo, regione, provincia, comune o altro. E qui richiamo quanto detto nella premessa “Caro elettore, impara a conoscere chi ti si propone”.

Un obiettivo particolare sarà quello di eliminare le spese inutili; mentre, per incrementare le entrate, è fondamentale la verifica della disponibilità di attivare collaborazioni con i comuni vicini: tale eventualità consentirebbe di conseguire economie di scala e miglioramenti funzionali.

Purtroppo, anche a Civitanova Marche si registra un forte numero di persone senza lavoro: è necessario favorire e creare una rete tra gli imprenditori, una più stretta collaborazione con il Centro per l'Impiego e valutare la possibilità – già attuata in altri Enti – di concedere agevolazioni fiscali agli imprenditori che assumano i residenti a Civitanova Marche.


17. Corrispettivi dei servizi comunali

Il Comune, oltre alla concessione di beni pubblici, eroga servizi ai quali gli interessati o chi ha necessità accede mediante pagamento di un corrispettivo.

Anche in questo caso la determinazione dei corrispettivi, salvo peculiari eccezioni, seguirà un criterio equitativo con un prezzo pieno per chi ha ampie capacità di spesa e una graduazione per fasce sociali secondo le eventuali ridotte capacità di spesa.

Si partirà con una verifica dello stato attuale per una eventuale rimodulazione: azioni di vigilanza e controllo saranno inoltre volte a evitare che tariffe agevolate siano fruite da chi ha ampie capacità di spesa.


18. Comunicazione

È necessario migliorare e investire nella strategia comunicativa della città, con metodo, in modo da essere efficaci ed efficienti; investendo nella digitalizzazione, sfruttando i canali digitali e i media, e potenziando i canali comunicativi comunali.

Il sito web è il primo canale digitale di riferimento per un cittadino, per questo si propone la ri-progettazione dell’attuale sito per offrire un’informazione trasparente, precisa, puntuale e costantemente aggiornata, per far conoscere tutte le azioni che la Pubblica Amministrazione fa e propone, in maniera capillare - novità locali, le modalità di accesso a servizi tradizionali o nuovi, gli eventi in programma, i bandi per aziende e cittadini.

A favore dei nostri commercianti, dei ristoratori, degli albergatori e di tutti gli operatori è necessario sviluppare un sito Internet, di gestione comunale, pensato come una vetrina e un portale per accedere all’insieme dei servizi pubblici e privati presenti a Civitanova.

Un portale di accesso alle informazioni e all’offerta della città, che possa essere una guida sia per i cittadini stessi che per i turisti.

Allo stesso tempo è importante investire nelle azioni social, implementando l’uso di Facebook e Instagram.
Verranno create pagine social, a gestione comunale, in base ai diversi settori locali da promuovere, creando contenuti ad hoc e collaborando con influencer locali e nazionali per promuovere sia gli operatori che la città e ciò che questa offre.

Migliorare la comunicazione è un investimento oggi necessario per promuovere l’immagine della città e di tutti i servizi che ha da offrire.